
«Voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa […]. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa»
(Ef 5,25.32)
APPROFONDISCI
IL SACRAMENTO
L’intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dal patto coniugale. Dio stesso è l’autore del matrimonio. La vocazione al matrimonio è iscritta nella natura stessa dell’uomo e della donna, quali sono usciti dalla mano del Creatore.
CCC 1602; 1601; 1625-1626
Il patto matrimoniale con cui l’uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole, tra i battezzati è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento.
I protagonisti dell’alleanza matrimoniale sono un uomo e una donna battezzati, liberi di contrarre il matrimonio e che esprimono liberamente il loro consenso. «Essere libero» vuol dire: non subire costrizioni; non avere impedimenti in base ad una legge naturale o ecclesiastica.
La Chiesa considera lo scambio del consenso tra gli sposi come l’elemento indispensabile che costituisce il Matrimonio. Se il consenso manca, non c’è Matrimonio.
ISTRUTTORA MATRIMONIALE CANONICA
FASE PRELIMINARE
Occorre consegnare in Parrocchia:
PROMESSA MATRIMONIALE
Il Parroco, nella data concordata, esegue l’esame separato dei nubendi al fine di verificare la loro decisione libera, l’assenza di impedimenti e la loro accettazione della dottrina cattolica sul matrimonio.
Si procede, successivamente, alle pubblicazioni matrimoniali che avvengono nelle Parrocchie di residenza dei nubendi e al Comune.
CONSEGNA DELLA POSIZIONE MATRIMONIALE
Tutta la documentazione prodotta (posizione matrimoniale) va consegnati in busta chiusa e sigillata presso l’Ufficio Matrimoni della Curia Arcivescovile. La stessa, una volta controllata l’idoneità dei documenti, provvederà a rilasciare il Nulla Osta per la celebrazione del Sacramento del Matrimonio.
